TRIESTE

Jean-Claude SEGUIN

1895

Le kinétoscope (Via Sant'Antonio, mai 1895)

Le kinétoscope s'installe à Triste au mois de mai 1895. L'appareil est assez vaguement décrit dans la presse locale :

Piccola cronaca
Il kinetoscopio Ci siamo recati a visitare questo nuovo meraviglioso apparato, che è l’ultima invenzione di Edison, e ne abbiamo riportato una della più vive impressioni per l’evidenza e la perfezione con cui sono riprodotte in tutti i loro più minuti particolari delle vere scene della vita.
Col mezzo cioè di una serie concatenata di fotografie, che vengono ritratte da macchine speciali e che vengono messe in moto dall’elettricità e rifatte alla visuale dell’osservatore mediante forti lenti, il grande scienziato è riuscito a darci dei quadri che potremmo chiamare viventi.
E difatti l’apparato esposto al publico in via Sant’Antonio, eccelente ed esatto, ci fa assistere a una reale lotta fra due gatti addomesticati presentati dal domatore, a delle produzione di clowns e di saltatori di corda, che sono un incanto a vedere.
Questo spettacolo insomma divertente e insieme istruttivo merita tutta la considerazione del publico, il quale speriamo ne vorrà approfittare assistendovi frequentemente.


L’Indipendente, Trieste, 29 maggio 1895, p. 2.

Quelques vues sont mentionnées dont l'identification reste assez délicate.

Le kinétoscope (Piazza della Borsa, septembre 1895)

Trieste découvre le kinétoscope - dont il reste difficile de savoir s'il s'agit d'un véritable Edison ou d'une imitation - même si les vues proviennent, semble-t-il du catalogue Edison :

Il kinetoscopio
Trovasi da più di una settimana esposto al N, 10 di piazza della Borsa il Kinetoscopio Edison, e l’interesse e il successo che esso desta nel nostro publico sono sempre maggiori. Giustificatamente ad ogni modo, perocchè quest’apparato che ci richiama agli ultimi ritrovati della scienza moderna, congiunge alla intrinseca novità dell’attrattiva un grado di evidenza e d’esattezza tale, che l’illusione delle imagini e delle scene movibili è resa perfetta e la sua vista quindi lungi dalla banalità ciarlatanesca di passati tentativi costituisce proprio un vero e serio divertimento.
Mercè la cortesia della gentile espositrice potemmo esaminare minutamente il macchinismo, che nella sua semplicità ha del meraviglioso. Son 2700 fotografie che con la velocità di 46 al minuto secondo passano innanzi alla nostra visuale rappresentando al vero le esercitazioni di un atleta, la lotta di due gladiatori romani, una danza scozzese ecc.,
Ricordiamo ancora che gli osservatori sono tre, e in tutti vengono mutati i quadri due volte alla settimana per modo che ai visitanti è offerta pure quella continua varietà che finora nelle precedenti mostre sempre meno perfezionate mancava essa stessa. Insomma un passatempo utile che invoglierà molti e spesso a frequentare quel locale.


L’Independente, Trieste, 21 settembre 1895, p. 2.

piazza borsa 01

Trieste, Piazza della Borsa

Les vues semblent provenir pour l'essentiel du catalogue Edison, Nous ignorons combien de temps l'appareil va rester à Trieste.

1896

Le Cinetografo (Teatro Fenice, 12 juillet 1896-23 août 1896)

En juillet 1896, un appareil cinématographique est présenté au Teatro Fenice. Il s'agit d'un " cinetografo ". C'est Giovanni Cantagalli qui est le propriétaire du cinétographe. .Dès le 8 juilletL'Independente annonce l'arrivée prochaine du spectacle :

Il cinetografo
Quanto prima nel salone del Teatro Fenice si faranno alcuni esperimenti col cinetografo, l'apparato che riproduce in grande le fotografie cinetoscopiche. Le rappresentazioni saranno di assoluta novità e non mancheranno di destare l'interesse dovuto.


L'Independente, 8 luglio 1896, p. 2.

À cette date précoce, il existe pourtant déjà un appareil de ce nom-là, celui que les frères Werner commercialisent depuis le mois de mars appelé parfois kinétographe ou cinétographe. Ce qui renforme cette hypothèse c'est la présence, parmi les vues projectées, de Sortita degli agenti del grande magazzino di mode Printemps di Parigi. En effet, ce film est l'un de ceux que les différents " cinétographes " identifiés projettent et que l'on ne retrouve chez aucun autre éditeur. Comme cela est habituel, l'opérateur organise une séance pour la presse et les personnalités locales :

IL CINETOGRAFO NEL SALONE DEL TEATRO FENICE.
Nei giornali della Penisola si leggevano delle relazioni entusiastiche sulla nuovissima invenzione fotografica del cinetografo esposto in varie città d'Italia; ieri sera, in seguito a cortese invita del sig. Giov. Cantagalli e Soci, noi pure avemmo occasione di assistere nel Salone del Teatro Fenice ad alcuni esperimenti col meraviglioso apparato e ne uscimmo convinti ed entusiasmati a nostra volta. Sopra un bianco diaframma, come usasi per quadri dissolventi, viene proiettato un quadro fotografico riproducente una scena della vita reale, una via frequentata, un'officina di fabbro ferraio , una stazione con relativo treno d'arrivo, la stanza da toilette d'una bella signora e tanti altri quadretti di genere. Gli esperimenti incominciano per il pubblico oggi alle ore 10 ant


l Mattino, Trieste, 12 luglio 1896.

Un autre journal local va consacrer un long article à l'appareil en rappelant le mécanisme qui produit les images animées :

IL CINETOGRAFO AL TEATRO FENICE. Gentilmente in vitati, abbiamo assistito sabato sera adegli esperimenti eseguiti dal moderno apparato "Il Cinetografo" presentato dai Sig. Giovanni Cantagalli di Milano. Chi non ricorda d'aver visto nell'infanzia quei cilindri verticali aperti allaparte superiore, giranti su un perno e muniti di fori longitudinali, in cui c'erano delle figure raffigurantip.e. un pendolo oscillante, una pala roteante oppure un fanciullo che salta la cavallina? Quando il cilindro veniva messo in rotazione e si guardava oltre i fori, le figure prendevano unaspetto animato, il pendolo oscillava, la palla roteava ed il fanciullo saltava continuamente unacavallina dopo l'altra. Questo effetto è facilmente spiegabile perché, per legge ottica, seguendouna figura rapidamente l'altra, l'impressione della prima non era ancora cancellata sulla retinaquando appariva la seconda, la terza; e questo dava quell'apparenza di vitalità, sicché lo scientifico giocattolo piaceva anche a persone adulte. Il primo ad approfittare di questa legge fisica, dopa imoderni e straordinari progressi della fotografia, fu l'Anschütz di Monaco, il quale con uno speciale apparato fotografò un cavallo che salta barriere, dei soldati in marcia, ecc. Queste fotografiepresentate in apparato "Kinetoscopio", in cui l'intermittenza era prodotta dalle scintille elettriche cipresentava pure queste figurine movibili ed abbiamo avuto modo di vedere un simile apparato alcunianni or sono. Ma la scienza non si è fermata qui, e questo che si era considerato come un giocattolo si è perfezionato a segno che, benché sia suscettibile di molti perfezionamenti ancora, può già allo stato presente, oltre a riuscire di diletto, rendere degli importanti servigi alla scienza. Sopra una stretta striscia di films (Celluloide trasparente) con apposito apparato vengono fatte nel tempo di un minuto 900 e più fotografie di un oggetto animato, scene stradali, ecc. in modo che ognuna rappresenti un periodo dell'azione in una interruzione infinitesimale. Ora passando questa striscia mediante un regolatore automatico dinanzi ad un potente apparato di quadri dissolventi illuminato dalla luce elettrica, il rapido passare dei quadri innanzi all'obbiettivo, riproduce sulla tela, in proporzioni ingrandite, un quadro dopo l'altro ma con rapidità tale che non essendo cancellata l' impressione della seconda quando vien la terza e così via, allo spettatore pare di assistere ad una scena propriamente animata e con tanta e tale naturalezza quali solo la fotografia può dare.
E di tali scene ne abbiamo viste parecchie l'altra sera quali sarebbero una stazione ferroviaria con l'arrivo del treno e lo smontare e montare dei passeggeri , un balletto, i fabbri al lavoro, dei bagnanti al mare, i boulevards di Parigi con grande movimento di carrozze, biciclisti, ecc. Tenuto conto che come in ogni fotografia gli oggetti o persane più vicini all'apparato riescono di molto più grandi che non quelli più lontani per l'effetto della distanza focale delle lenti, pur nondimeno l'illusione è perfetta e questa novità merita assolutamente d'essere veduta e da scienziati e da profani perché riuscirà a tutti di meraviglia e di diletto, e tanta più poi che la serie dei quadri è numerosa e son promesse continue variazioni. Come si è riusciti col fonografo a fissare e riprodurre la voce umana magari dopo mille anni , col "Cinetografo" si può fissare e riprodurre una scena animata dopo qualunque lasso di tempo, e nei più minuti particolari. Non dubitiamo che il pubblico accorrerà numeroso a vedere questo novello progresso della scienza; a noi è piaciuto tanta ed è sembrato di tale importanza scientifica che ne riparleremo.


L’Independente, Trieste, 13 luglio 1896, p. 2.

La seconde partie de l'article se centre plus précisément sur le cinétographe et le répertoire des vues projetées. On y retrouve des titres dont les thèmes sont déjà classiques, mais leur identification reste évidemment fort délicate. Les frères Werner commercialisent leur appareils en proposant un certain nombre de vues de " sujets parisiens ", mais d'autres films pourraient provenir d'autres éditeurs ou revendeurs. On a tout de même le sentiment que l'appareil est loin d'être au point et, en effet, celui des Werner est connu pour sa piètre qualité. D'ailleurs, le cinetografo tombe en panne pour ne reprendre que le 25 juillet :

Il Cinetografo
Riparati gl'inconvenienti ed essendo arrivati dei nuovi quadri gli esperimenti col Cinetografo si riprenderannon oggi alle 4 pom. e si ripeteranno ogni mezz'ora sino alle 11 di sera e cosí tutti i giorni feriali.
Alle domeniche e feste gli esperimenti avranno luogo pure dalle 10 ant. alla 1 pomer.


L'Indipendente, Trieste, 25 luglio 1896, p. 2.

Dès la reprise des séances, de nouvelles vues sont offertes au public, avec un changement presque complet de vues. Si l'on en croit la presse, le tourneur est allé à Paris pour se fournir en nouveaux films :

Il Cinetografo
Sabato si sono ripresi gli esperimenti con questo moderno apparato, esperimenti che destano la più alta meraviglia in chi li vede per la prima volta, e che piacciono continuamente anche a chi li ha giá veduti.
Ci sono alcuni quadri nuovi di bellisimo effetto e fra giorni si attende il cambiamento di tutta la serie, e la riproduzione di quelli danneggiati essendosi uno del soci recato personalmente a Parigi per l'acquisto degli stessi.


L'Indipentente, Trieste, 27 luglio 1896, p. 2.

Dès le lendemain, une nouvelle série de 7 vues est offerte aux spectateurs, parmi lesquelles l'arrivée d'un train, la sortie d'une église... :

Il Cinetografo
I nuovi quadri promessi sono arrivati ieri, e principiando da oggi verranno presentati in serie da 7 quadri par volta, con un programma distinto que si cambierà ogni settimana.
Nella presente serie vedremo quel bellissimo quadro que è l'arrivo del treno, la tanto desiderata Modella, l'uscita dalla chiesa (nuovissimo). Il Corso dei fiori pure nuovo ed altri ancora. Anche ieri il publico assistette numereso agli esperimenti e specialmente nelle ore serali.
Con oggi pure gli esperimenti p rincipieranno alle 3.L'Independente, Trieste, 28 luglio 1896, p. 2.

Mais l'événement le plus marquant, en cette fin du mois de juillet, c'est évidemment le scandale que soulève la projection de La modella dal pittore. Il s'agit d'une vue commercialisée, en particulier, par Clément & Gilmer, et qui appartient très probablement aux premières vues Pathé. Comme cela se produit ailleurs, la présentation des vues grivoises - le "déshabillé" est un genre théâtral à la mode - provoque des réactions parfois virulentes entre les différents organes de presse. À Trieste, c'est Il Mattino qui s'offusque :

[...] la modella del pittore (piccantissima, di verismo troppo vero)... su quest'ultimo quadro non diciamo altro senonché sarebbe opportuno di sostituirlo con uno meno vero, almeno quando assistono alla rappresentazione raggazzi e signorine.


Il Mattino, Trieste, 30 luglio 1896

... et c'est L'indipendente qui répond assez vertement à son confrère :

Crettini e… pudibondi.
Il Mattino, dando relazione degli esperimenti col cinetografo suggerisce, siccome cosa opportuna, di sostituire il quadro La modella dal pittore con uno meno vero, almeno quando assistono alla rappresentazione ragazzi e signorine.
Per chi non lo sapesse, il quadro in parola rappresenta l’azione di una modella che nello studio di un pittore si spoglia e si mette in posa salendo sul podio pronta a venir ritratta. Scandalo enorme questo, specialmente per coloro che vorrebbero si mettessero i calzoni al Mercurio della Borsa e la braghette da bagno a Giovanin della fontana di piazza del Ponte Rosso.
Ed a questa categoria appartengono oggi i signori del Mattino.
Naturalmente dopo che si sono fatti paladini delle dames de Sion e che hanno ricevuto il grazioso vigliettino della superiora, hanno pensato bene di mettere sulle propie faccie rotte la maschera della pudicizia: prima però non si facevano alcun riguardo di publicare certi avvisi colletivi da far arrossire anche un caporale dei dragoni.
Ricordiamo molto bene l’offerta di certe lezioni ed oggi questi cretini, divenuti anche pudibondi, si scandalizzano per il quadro della modella !
Decisamente la lora cretineria si avvicina allo stadio acuto.


L'Indipendente, Trieste, 31 luglio 1896, p. 2.

Les vues cinématographiques - surtout les scènes audacieuses - font que la presse conservatrice s'oppose aux journaux plus progressistes. Puis les séances vont se prolonger jusqu'au 23 août 1896 avec de nouvelles vues proposées de temps à autre. 

Répertoire (autres films): Passeggiata dei fiori a Parigi, La Boxe francese, Boulevard des Italiens, La gente che esce da un teatro, Un bagno inaspettato, Toilette d'una parigina, Cavalcate nei dintorni di Parigi, Sortita degli agenti del grande magazzino di mode Printemps di Parigi. (cités dans Kosanović, 1995: 25).

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Bibliographie

KOSANOVIĆ Dejan, 1896-1918, Trieste al Cinema, Gemona, La Cineteca del Friuli, 1995, 300 p.

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